SIAP GENOVA : NUMERO UNICO EMERGENZA 112 IN LIGURIA E GENOVA - PERMANGONO GRAVI CRITICITA'-


NUMERO UNICO EMERGENZA 112 A GENOVA E IN LIGURIA

PERMANGONO GRAVI DISFUNZIONI


LA SICUREZZA SUL TERRITORIO PASSA IN SECONDO PIANO


LE FORZE DELL’ORDINE SPESSO NON SONO INFORMATE SUI REATI IN ATTO


OCCORRE URGENTE MODIFICA DEL SOFTWARE DONATO ALLA REGIONE LIGURIA DALLA REGIONE LOMBARDIA E PRESENZA DI PERSONALE DELLE FORZE DELL'ORDINE IN SUPPORTO AL “112”


INTERVENGANO REGIONE E PREFETTURA

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E' passato quasi un anno dall’introduzione del NUE 112 a Genova e in Liguria ma restano le gravi criticità, denunciate da subito dal Siap.


Disfunzioni che incidono negativamente sull’efficacia operativa specifica delle forze dell’ordine sul territorio genovese e quindi sulla sicurezza dei cittadini.


Giustamente, la priorità riconosciuta dal protocollo standard è quella sanitaria ma il “tallone d’Achille” presente nella procedura è l’incredibile declassamento a “terzo livello informativo”  delle centrali operative delle forze dell’ordine nei casi in cui si presentano situazioni di tipo sanitario.


Anomalia dovuta ai limiti oggettivi del software utilizzato dal 112 ligure che è stato fornito nel 2015 a titolo gratuito alla Regione Liguria da quella lombarda (un anno prima dell'attivazione del sistema) In pratica l'operatore “112” non può “forzare” il sistema nemmeno nei casi d'urgenza e si trova vincolato a girare l'intervento solo ad utenti obbligati di “secondo livello”


Ciò espone l’operatività di polizia ad un vuoto operativo, visto che sono sempre più frequenti sottovalutazioni e dimenticanze da parte degli operatori di “secondo livello” (ad esempio quelli del 118) con il risultato che spesso le Centrali Operative non vengono informate in merito a reati in atto anche gravi: Così le “volanti” e squadre investigative non vengono di fatto interessate oppure informate con un ritardo che può pregiudicare l'efficacia degli interventi di competenza di agenti o ufficiali di polizia giudiziaria: ASSURDO!


Paradosso che interessa ovviamente anche l’Arma dei Carabinieri.


Ecco cosa accade:

  • Rapina in atto presso Ufficio Postale o Istituto bancario, con persona ferita sul posto;


  • Il 112  contattato da un cittadino direziona  immediatamente intervento al 118 (soccorso sanitario) senza informare la questura;


  • Il 118 invia sul posto personale sanitario e a questo punto (comunque già in ritardo) dovrebbe informare le forze dell’ordine: cosa che a volte non accade o spesso si verifica con grave ritardo e ciò comporta l’assurda situazione che le forze di polizia non vengono informate adeguatamente su una rapina in atto in una banca!


Si tratta di una situazione che deve essere assolutamente affrontata e risolta a livello protocollare e organizzativo.


Bisogna che le centrali operative delle forze dell’ordine, nella procedura, vengano infomate dal Primo Livello (112) in ogni circostanza operativa degna di nota e per realizzare tale priorità oltre alla modifica del software occorre che il il personale “112” venga assiduamente supportato da agenti e ufficiali di polizia giudiziaria.


Per questo ci rivolgiamo alla Prefettura ed alla Regione Liguria perché si attivino al più presto per trovare con urgenza una soluzione a tutela della sicurezza dei cittadini.


Genova, 27 dicembre 2017


Roberto Traverso
SIAP


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Pubblicato venerdì 29 dicembre 2017 alle ore 10:19.
Ultima modifica venerdì 12 gennaio 2018 alle ore 13:48.
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